Bellezza e salute: per essere belli bisogna avere un organismo sano!

Quanto si può essere belli se l’intestino non funziona bene, se fumiamo, se dormiamo
male?
Uno dei principali insegnamenti che mi sono stati dati riguarda proprio l’importanza di considerare il paziente sempre nella sua interezza: se il nostro organismo è sano, saremo anche belli!
Curando il nostro intestino, il nostro cuore, le allergie e così via, il nostro organismo sarà più sano e, ad esempio, la nostra pelle apparirà più giovane e bella.
Come dire che per migliorare una parte di noi stessi dobbiamo considerare il “tutto” senza mai perdere di vista comunque il motivo che induce il paziente a richiedere un intervento di chirurgia plastica o un trattamento di medicina estetica.
Così, anche in questi ambiti, non è più sufficiente ridurre l’attività medica a tecnica o tecnologia applicata, ma è necessario curare, consigliare e guidare la paziente in un percorso verso il raggiungimento di uno stato di salute, gradino indispensabile per poter riuscire a rallentare i segni del tempo e mantenersi belli.
Mode, libri, internet: ogni mese, anzi, ogni giorno troviamo un nuovo consiglio per
dimagrire o per essere più belli. Alcuni giusti, altri meno ma, la cosa fondamentale da
tenere sempre a mente è che non è detto che quello che va bene per una persona possa andare bene anche per un’altra
Quindi via libera ai consigli generici per la buona salute ma poi c’è il medico che potrà ascoltarci, visitarci e proporci la cura migliore e, soprattutto, più adatta alla situazione individuale di ciascuno di noi.
Ricordiamo che, se vogliamo dimagrire, sarà bene affidarci al medico che ci saprà consigliare la dieta più adatta alle nostre esigenze e al nostro metabolismo.
Attività fisica: camminare, correre, nuotare; l’attività fisica è fondamentale ed è salutare.
Una vita regolare: il nostro corpo è una macchina fantastica ma non dobbiamo abusarne.
Una vita regolare intesa soprattutto nel senso di orari il più possibile costanti
(del ritmo sonno veglia ma anche dei pasti quotidiani, del tempo dedicato al lavoro e
di quello per il tempo libero) aiuta il nostro organismo a mantenersi in forma perché
permette il corretto funzionamento dell’asse neuro endocrino immunologico, cioè il
complesso “network” che connette il sistema nervoso centrale e periferico con il sistema
endocrino (le ghiandole che producono gli ormoni), ed il sistema immunitario (le difese dell’organismo); tutti questi sistemi interagiscono tra loro mantenendo l’omeostasi e influenzando il nostro stato di salute o di malattia.
Ma cosa chiedono le pazienti oggi al medico che si occupa di estetica?
Non chiedono di stravolgere il loro aspetto, ma di mitigare i danni del tempo.
Ecco perché è importante l’attenzione al benessere del corpo e la cura della salute.
Se desideriamo combattere l’invecchiamento, meglio cominciare andando ad
eliminare quelle cattive abitudini che sappiamo farci male, adottando uno stile
di vita più sano. Vedremo i risultati in tempi molto più brevi.
Certo, questo comporterà anche un nostro impegno quotidiano… ma sappiamo che ne vale la pena.
Il medico ha studiato per imparare a mantenere il paziente in salute e può aiutarci in questo percorso.

I rischi della chirurgia plastica e l’importanza di una corretta informazione

In questa intervista ho cercato di chiarire alcuni dubbi relativi al mondo della chirurgia plastica, estetica e ricostruttiva, con particolare attenzione ai rischi e ai limiti di questa branca della chirurgia.

Benchè spesso presentata dai media come chirurgia del benessere, alla stregua di un bene di consumo senza rischi, così non è. Si tratta, infatti, pur sempre, di chirurgia e, come qualsiasi altro intervento, anche quelli pertinenti all’estetica possono presentare delle complicazioni.
Certamente, è una chirurgia “elettiva”, scelta dal paziente per correggere un difetto o per migliorare il proprio aspetto, e quindi eseguita nei confronti di soggetti non affetti da patologie per le quali l’intervento chirurgico risulti necessario. Di conseguenza, i rischi sono meno frequenti e meno gravi, ma esistono e non vanno negati.

Il primo approccio tra medico e paziente deve essere all’insegna dell’informazione corretta e completa.

Ma com’è la situazione generale in Italia?

Qui per esercitare la chirurgia plastica non è richiesta nessuna specializzazione e qualunque medico può quindi esercitare quest’attività privatamente anche se non ha la formazione e l’esperienza che serve. Si tratta di una grande carenza del nostro sistema sanitario e la Sicpre sta cercando di aprire un tavolo tecnico sulla chirurgia plastica presso il Ministero della Salute in modo da stabilire delle regole precise.

In attesa di queste regole, per evitare di cadere nella trappola di un medico che fa sembrare tutto facile e senza rischi, meglio fare un check up completo del professionista a cui affidarsi.
Controllare il sito internet, verificare il curriculum in modo da capire qual è la sua formazione ed esperienza, sentire più di un parere aiuta aiuta indubbiamente a chiarirsi le idee.
La cosa più importante, però, è il contatto diretto con il medico: già dopo un primo colloquio si può intuire la personalità e la professionalità del chirurgo, e ciò sia dal punto di vista della competenza medica che dell’aspetto psicologico.
Mai scegliere comunque solo sulla base della pubblicità più accattivante o del prezzo più basso. Per risparmiare, infatti, molte donne si affidano a mani straniere nei Paesi dell’Est o in Tunisia, Brasile, Argentina, Indonesia, pagando talvolta un prezzo più alto in termini di salute.